ED IO NON VOGLIO PIU’ ESSERE IO
PAROLE SULL’ABISSO

23 settembre 2016 ore 21.00 
Salone Alladium, Agliè

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Venerdì 23 settembre alle ore 21.00, al Salone Alladium, si esibirà l’autrice e attrice palermitana Margherita Ortolani nello spettacolo “Ed io non voglio più essere io – parole sull’abisso”, realizzato dalla compagnia Blitz di Palermo.

Dopo la Laurea al DAMS-Spettacolo di Bologna e la specializzazione all’Université de Paris 8 – Département des Arts du spectacle, Ortolani frequenta il Collège International de Philosophie de Paris. Nel 2009 vince il Bando REACT/Santarcangelo e nel 2011 è semifinalista al Premio Scenario. Collabora sin dalla fondazione con Phoebe Zeitgeist, compagnia di ricerca con sede a Milano e nel 2014, a Palermo, fonda BLITZ. Compagnia di ricerca, creazione e formazione teatrale, per la quale è ideatrice e direttrice artistica.

La performance teatrale di venerdì è ispirata ai testi di Guido Gozzano, Amalia Guglielminetti, Jules Laforgue, Carmelo Bene e Renato Serra.

schermata-2016-09-18-alle-22-22-58Tra le pubblicazioni volute dal Comune di Agliè e realizzate per il Centenario c’è ache la drammaturgia inedita di Margherita Ortolani La bellezza del Giorno, un testo graffiante che traspone l’emotività e il mondo gozzaniano in dialoghi contemporanei, insieme ironici e profondi. Il volume è illustrato da tavole originali dell’illustratrice e graphic designer canavesana Debora Grazio. Il testo, insieme alle altre pubblicazioni, sarà disponibile venerdì 23 settembre nel corso della serata.

 

La serata prevede l’ingresso ad offerta libera, il cui ricavato sarà devoluto per il recupero della Chiesa di San Gaudenzio di Agliè, dove è tumulato Guido Gozzano.

…NELL’UMILE CASA CENTENARIA

Nell’ambito della 56° edizione della Mostra della Ceramica
di Castellamonte (27 agosto – 25 settembre),
conversazione su Guido Gozzano
con richiamo alla cornice storica e all’intreccio dei legami
tra le famiglie Gozzano, Mautino e Gallo,
tra testimonianze e finzione letteraria
con Luca Bollero, Paolo Martinaglia e Paolo Quagliolo
a cura di Assessorato alla Cultura di Castellamonte
Castellamonte, Casa Gallo, via Pasquale Educ 36

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RESIDENZE SVELATE

Un progetto di Fondazione Piemonte dal Vivo con il contributo di Compagnia di San Paolo.
Sabato 24 Settembre

CASTELLO DI AGLIE’ – ore 16.30

Studio per
LA SIGNORINA FELICITA OVVERO LA FELICITÀ

omaggio a Guido Gozzano

uno spettacolo di e con Lorena Senestro

musiche dal vivo Andrea Gattico

regia Massimo Betti Merlin

TEATRO STABILE DI TORINO
TEATRO NAZIONALE, TEATRO DELLA CADUTA
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Esteta, dandy e osservatore privilegiato della realtà, Gozzano ha saputo, attraverso l’universalità dei suoi farci agognare la bellezza delle cose e della persone semplici, in una declinazione piemontese. Emblema della sua poetica, la Signorina Felicita contiene tutti i temi principali di questo movimento letterario: dall’antidannunzianesimo alla malattia, dal rifiuto del ruolo di “poeta” ufficiale al fascino per il mediocre quotidiano, passando per la costante tendenza gozzaniana all’ironia e alla parodia di se stesso.

Lorena Senestro ci presenta una signorina Felicita sopravvissuta alla morte premature del poeta, ormai avanti con gli anni, intenta a ricordare il loro celebre incontro: imprigionata nel “salottino in disuso”, alla piemontese, utilizzato solo per le occasioni, Felicita fa ruotare di fronte allo spettatore come quadri d’ambiente di un vecchio carillon le storie e i personaggi delle poesie di Gozzano.

Dialoga con il poeta disvelando quanto di umano si nasconde dietro all’immagine del letterato.

La accompagna Andrea Gattico, nei panni del pianista da tabarin torinese, con papillon, canzoni e abito da sera, che rievoca quell’ironia tipica e quella fantasia bambina che pervade le poesie di Gozzano.

 

Transfer: Treno Gtt Porta Susa – Rivarolo + Navetta Rivarolo – Agliè (45 minuti + 15)

Elementi artistici: teatro, performance site specific

Ore 14.50

TRENO GTT TORINO PS – RIVAROLO

Ritrovo artisti e pubblico

Durante il percorso (45 minuti) un team di attori del Teatro della Caduta coinvolgerà i viaggiatori nella lettura delle poesie di Guido Gozzano a cent’anni dalla morte: le letture dei passeggeri verranno filmate e contribuiranno alla realizzazione di un video.

Ore 15.30

PERCORSO NAVETTA RIVAROLO – AGLIE’

Ore 16.30

Studio per “LA SIGNORINA FELICITA OVVERO LA FELICITA'”

Nelle vesti della signorina Felicita, Lorena Senestro propone una personalissima interpretazione del celebre “salottino in disuso” di Guido Gozzano, a cent’anni dalla morte: tornano in vita le storie e i personaggi delle sue poesie sulle note di Andrea Gattico, pianista da tabarin torinese, con papillon, canzoni e abito da sera. Su ciascuna parola aleggia quell’ironia tipica che pervade le poesie di Gozzano: “un senso buffo d’ovo e di gallina”.

uno spettacolo di Lorena Senestro, regia Massimo Betti Merlin
Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
Teatro della Caduta

Ore 18.00 -18.30

PERCORSO NAVETTA AGLIE’ – RIVAROLO

Ore 18.30 -19.15

TRENO GTT RIVAROLO – TORINO PS

Durante il percorso (45 minuti) un team di attori del Teatro della Caduta coinvolgerà i viaggiatori nella lettura delle poesie di Guido Gozzano a cent’anni dalla morte: le letture dei passeggeri verranno filmate e contribuiranno alla realizzazione di un video.

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Calici tra le Stelle 206 dedicato a Guido Gozzano – sabato 9 luglio
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Sabato 9 luglio, dalle 20.00 alla mezzanotte si terrà al Castello Ducale di Agliè (Torino), “Calici tra le stelle. La Cultura del Gusto, il Gusto della Cultura”. L’enogastronomia d’eccellenza, costituita da aziende vitivinicole canavesane del Consorzio Tutela Erbaluce di Caluso D.O.C.G., Carema, Canavese, dai Maestri del Gusto (Slow Food) e da Aziende Agricole ed artigiane d’eccellenza locali ed ospiti dalla provincia di Vercelli, si unirà alla cultura, alla letteratura e alla musica per una edizione particolare, dedicata a Guido Gozzano in occasione delle celebrazioni per il centenario della morte del grande poeta. Agricoltori, produttori e trasformatori agro-alimentari proporranno i loro prodotti e i cibi con essi preparati e racconteranno i loro vini in degustazione. Sarà inoltre approntata un’area tematica con i prodotti delle Tre Terre Canavesane.
La musica sarà protagonista con il concerto di uno dei più importanti cantautori italiani:  Max Manfredi, cantautore, musicista e uomo di lettere. Secondo Fabrizio De Andrè, che con lui duetta nel 1994 in La Fiera della Maddalena, “Max è il più bravo tra tutti i cantautori italiani”.  Genovese, ha al suo attivo dal 1990 sei lavori discografici considerati dalla critica e dal pubblico tra i più preziosi della musica italiana.  Gianni Mura di Repubblica lo inserisce tra i 100 personaggi italiani più importanti del 2008 per lo splendido album “Luna Persa”. Roberto Vecchioni definisce Manfredi “uno che ha bazzicato col romanzo, con la poesia, col dialettale, con la canzone e senza, è uno spiritoso, un capace, uno che non posso nemmeno limitare con il termine di cantautore: è un intellettuale”. Premi e riconoscimenti prestigiosi (tra cui due Targa Tenco e due Premio Lunezia), per una carriera che lo vede inoltre apprezzato autore letterario. Pubblica il Libro dei Limerick  per Vallardi e Trita Provincia (novella discreta), per l’editore genovese Liberodiscrivere. Ad Agliè con ai suoi musicisti proporrà le sue più belle canzoni insieme ad alcune selezionate letture poetiche di Gozzano in omaggio al nostro poeta canavesano con la partecipazione del nostro direttore artistico Daniele Lucca in ritrovata veste d’attore.
Gustoso antipasto letterario nella Sala del Consiglio Comunale alle 18.00 di sabato di cui sarà protagonista,  da Roma, la dott.sa Roberta Ricca che presenterà “Viaggio in India”, ed. Graphoffeel, 2015, Roma,  libro che riprende la raccolta di articoli che Guido Gozzano scrisse dall’India nel 1912 per vari quotidiani e riviste dell’epoca. Questi articoli furono riuniti per la prima volta nel 1917, quindi un anno dopo la scomparsa dell’Autore, in un’antologia dai Treves di Milano, con il titolo “Verso la cuna del mondo – lettere dall’India”. Questa edizione presentata per la prima volta in Canavese, riprende il testo originale e vi aggiunge un apparato critico particolarmente accurato, arricchito da foto e disegni dell’India e di Gozzano stesso. Il Gruppo Astrofili E. E. Barnard di Ciriè  metterà a disposizione i propri telescopi e la competenza per fare osservare la volta stellata dal Parco del Castello, in uno dei periodi di osservazione più suggestivi dell’anno.
Tutti ingredienti di grandissima qualità per un evento culturale, enogastronomico ed artistico, che valorizza concretamente i protagonisti dello sviluppo e dell’ affermazione “turistica” del Canavese: produttori di vino, di birra, agricoltori “Bio”, artigiani della eno-gastronomia di qualità, riuniti all’interno di uno dei Castelli più belli d’Italia sotto lo sguardo, che vogliamo ritenere affettuoso, del nostro grande poeta Guido Gozzano che amava profondamente le sue terre canavesane. Partners della serata saranno Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta e la web-radio “La Voce del Vino” www.lavocedelvino.it.
Biglietto d’ingresso a 18€ e comprende:
1 calice in vetro e la sacca porta calice, 2 calici di vino o birra (a scelta tra i produttori presenti), 2 degustazioni gastronomiche a scelta tra i Maestri del Gusto presenti, (si potranno inoltre acquistare successive consumazioni), il concerto, la visita ai giardini del Castello Ducale, l’osservazione delle stelle ai telescopi con la guida degli Astrofili.
Per i bambini fino a 5 anni l’ingresso è gratuito. Dai 5 ai 12 anni biglietto ridotto a 5 euro comprensivo di degustazioni adeguate.
Apertura cancelli ore 20.00
Aziende Vinicole D.O.C.G.
CIECK – San Giorgio
CARETTO – San Giorgio
LA MASERA – Piverone
CANTINA DELLA SERRA – Piverone
MASSOGLIA – Agliè
GNAVI – Caluso
SANTA CLELIA – Mazzè
Maestri del Gusto – Slow Food
Az. Agr. LA CASCINASSA – Pavone
Pastificio Artigiano IL CASTELLO – Caravino
Salumificio NADIA – Arè di Caluso
Le Tome di VILLA – Gauna di Alice Sup.re
Pasticceria PEROTTI – Pont C.se
Distilleria REVEL CHION – Chiaverano
Apicoltura MARIO BIANCO – Caluso
Artigiani Canavesani
Pasticceria – Panetteria Alfonsi di Bigi – Agliè
Birrificio Artigianale RABEL – Montalto Dora
Gelateria Artig. A LA MODA VEJA – San Martino
Ospiti dalla Provincia di Vercelli
Az. Agr. NEATO Daniele – Borgo d’Ale
Pesche e trasformati di frutta bio
Az.Agr. MIRBI’ di PRADELLA Caterina – Moncrivello
Mirtilli e trasformati di frutta bio

Xilografie in mostra per il “bel Guido”

articolo di Gianfranco Schialvino sulla rivista “Biblioteca di via Senato”

Chi derisera ricevere il pdf dell’intera rivista di giugno 2016 dedicata a Guido Gozzano può inviare la richiesta a centenario@lerosechenoncolsi.it

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XILOGRAFIA: Omaggio a Gozzano
a cura di Gianfranco Schialvino e Gianni Verna

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 Il castello di Agliè si protende in un abbraccio verso il borgo, con una piazza che lo lega strettamente alla vita civile e religiosa della cittadina del Canavese. È giusto e doveroso perciò che ospiti iniziative di alto livello culturale legate alla conoscenza e alla divulgazione dell’arte di Guido Gozzano, che da questo territorio ha tratto nutrimento per la costruzione del suo mondo di immagini, un universo focalizzato sulle piccole cose che sono il segno del tempo presente o il sogno di un tempo ormai fuggito che per un attimo evocano in una visione pungente e viva.

Si celebra quest’anno il centenario della sua morte, e lo si fa con una mostra di incisioni ispirate a tematiche gozzaniane, progetto che il Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, oggi rappresentato dal Polo museale del Piemonte, promuove offrendo una degna sede espositiva nel Salone di caccia del castello di Agliè.

È una mostra, quella allestita nel Castello Ducale di Agliè, il “dolce paese che non dico”, in cui predomina la tecnica xilografica, un linguaggio artistico che a cavallo fra l’Otto e il Novecento ebbe una vivace riscoperta e fortunati esiti, sia come incisione originale su matrice di legno sia soprattutto nello stile, che esalta le qualità espressive del chiaroscuro, preponderante nell’epoca in tutt’Europa.

Più di cinquanta le opere in mostra, intervallate da fotografie e documenti che ricordano la vita e l’opera, in versi e no, di Guido Gozzano”. Accanto alle xilografie di Verna e Schialvino, quelle di tre maestri d’Oltreoceano, Claudio Orso Giacone (oriundo di Cuorgnè) da Oberlin, Suzanne Reid da Montreal e Lyell Castonguay da Easthampton, poi Elio Torrieri, Claudio Rotta Loria, Elena Monaco, Corrado Ambrogio, il glicine di Anna Lequio, le variazioni sugli incontri con la madre e la “buona e cara Amalia” di Miro Gianola e di Maurizio Rivetti, e “il gran mazzo di rose” che Salvo inventò, disegnandolo d’istinto su una tavoletta di legno, nel caldo pomeriggio di una dozzina di anni fa, seduto con Nico Orengo a mangiare “le paste nelle confetterie”, scoprendo le dolcezze del verde Canavese.

Il Comune di Agliè, protagonista delle celebrazioni gozzaniane, ospitando sul proprio territorio, insieme alle spoglie del poeta nella Chiesa di San Gaudenzio, la memoria dei luoghi più intimi e familiari descritti dal “bel Guido” che ad Agliè, a Villa Meleto, trascorse una parte importante della propria esistenza, edita per questa mostra di xilografie una pubblicazione che rende omaggio all’iconografia ispirata alla sua figura e alle lettere, e che fa parte di un trittico editoriale prestigioso per un piccolo Comune quale Agliè che ha così dato voce alle più significative iniziative culturali proposte per questa importante ricorrenza.